Scuse da superare per fare il lavoro missionario

giugno 20, 2011 by  
Filed under missionari mormoni

Quando si tratta di fare il lavoro missionario, le scuse che si possono trovare, abbondano. Qui ci sono 10 comuni scuse e relativi suggerimenti per superarle.

1. Io non sono un esperto di scritture: Nessun problema. Supponiamo che un vostro amico vi chieda: “Dove nella Bibbia si parla di Joseph Smith?”. Anche uno studioso non può cercare righe e versi, a riguardo, ma si può comunque testimoniare che Dio ci ama abbastanza da chiamare dei profeti oggi, come ha fatto anticamente. Invitate i vostri amici a guardare la conferenza generale. Chiedete loro: “Volete sapere ciò che Dio sta dicendo ai profeti del nostro tempo?”

2. Non posso rischiare un’amicizia: Alcuni pensano che parlare di religione possa rovinare un’amicizia. I veri amici rispettano le cose in cui crediamo. Non sempre sono d’accordo con noi, ma l’amicizia vera non si sbriciola di fronte al vivere e condividere ciò in cui crediamo.

3. Io non conosco nessuno che non sia un mormone: Traduzione: Ho paura di uscire dalla mia zona di “sicurezza”. Va bene, ma provate. Non solo voi guadagnerete nuovi amici, ma loro guadagneranno voi.

4. Sono troppo occupato: Il tempo è una questione di scelta. Per fare quello che amiamo, troviamo “il tempo”. Quindi la vera domanda è: noi amiamo Dio abbastanza da trovare il tempo per i suoi figli? Quello che abbiamo da offrire loro è prezioso. Siamo in grado di trovare il tempo per questo.

5. Non sono un missionario a tempo pieno: i missionari a tempo pieno  concentrano il loro tempo sull’insegnamento e sul battezzare, ma è responsabilità di tutti condividere il Vangelo, anche se non si indossa una targhetta nera, con il nostro nome sopra. Si può essere chiamati e rilasciati, dal servizio a tempo pieno, ma non dall’essere membri missionari.

6. I miei vicini ne hanno già sentito parlare: Può essere, ma il Signore prepara le persone nelle loro circostanze, non soltanto nella loro ubicazione. Una morte, una nascita, un matrimonio o una tra centinaia di circostanze, sono cose che possono cambiare atteggiamenti e ricettività per le questioni più importanti.

7. La mia casa è … (riempire lo spazio vuoto): Disordinata, rumorosa, non favorisce lo Spirito? L’anziano M. Russell Ballard, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, ha detto, “La condivisione del Vangelo, in casa, è molto comune. E’ un modo di vivere. Creare la condivisione del Vangelo, in casa, significa invitare i nostri amici e vicini nel flusso continuo di attività di famiglia e della chiesa” (L’anziano M. Russell Ballard, “Creazione di una condivisione del Vangelo”, La Stella, maggio 2006).
Se dite le preghiere durante i pasti, il vostro può essere un modo per condividere il Vangelo, in casa. Se i vostri bambini giocano con i vicini, la vostra può essere una condivisione del Vangelo, in casa. Se si tiene la serata familiare, il vostro può essere un altro modo per condividere il Vangelo, in casa.

8. E’ troppo difficile: Alcuni mesi fa, mia moglie ed io abbiamo invitato 12 famiglie che vivono sulla nostra strada, ad un’attività di aiuto, tra vicini, per fare una pavimentazione. Tutti, tranne tre, hanno partecipato. Abbiamo avuto una grande giornata. Essi hanno visto e sentito quello che rappresentiamo, quando agiamo nel flusso naturale della nostra casa. Non abbiamo perso i vicini e abbiamo ottenuto alcuni amici.

9. Non so cosa dire: se il vostro obiettivo è l’amicizia, allora costruirete rapporti di fiducia. Gli amici fidati, di solito, sono quelli che, per primi, vi chiedono del Vangelo. Quando ciò accade, saprete dallo Spirito Santo che cosa dire.

10. Ho paura: La prima volta che ho saltato da un trampolino, avevo paura. La seconda, ero entusiasta. Provate l’acqua; è fantastico.

Conclusione

Nessuna ricompensa terrena, può competere con la benedizione celeste della vita eterna. Come Enos, la nostra è la benedizione “di sentire un desiderio per il benessere dei (nostri) fratelli” (Enos 1:9). Chi altro porterà le parole di vita ai nostri vicini? Se non noi, chi? Se non ora, quando?

In definitiva, abbiamo la compagnia del più grande missionario che il mondo abbia mai conosciuto: il Signore Gesù Cristo. ” E con chiunque vi riceve, là sarò io pure, poiché andrò davanti al vostro volto. Sarò alla vostra destra e alla vostra sinistra, e il mio Spirito sarà nel vostro cuore e i miei angeli tutt’attorno a voi per sostenervi.” (Dottrina e Alleanze 84:88).

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